Trama

Euclione, un vecchio avaro, a stento credendo ai suoi occhi, ha trovato una pentola con un grande tesoro, la quale era stata seppellita in casa sua. Egli stesso di nuovo la sotterra, e profondamente, e su di essa veglia quasi folle per l'ansia. La figlia del vecchio viene violata dal giovane Liconide. Nel frattempo il vecchio Megadoro, che la sorella ha indotto a prender moglie, chiede in sposa la ragazza. Il vecchio testardo concede a gran fatica il suo consenso e intanto, nel timore che la pentola gli venga rubata, la porta fuori di casa e la nasconde via via in luoghi diversi. Lo spia e lo sorprende uno schiavo di Liconide, il seduttore della ragazza. Lo stesso Liconide convince lo zio Megadoro a concedergli la giovane, di cui è innamorato. Euclione, che a tradimento era stato privato della pentola, insperatamente la ritrova e, tutto contento, concede la figlia a Liconide.

Il prologo

La commedia presenta un prologoche appare come un monologo esterno alla commedia vera e propria, così come il personaggio che ne fa parte non è coerente con gli altri personaggi. Esso ha una una triplice funzione che è direttamente legata al corpo dell'opera, la stessa posizione di questa parte implica le sue finalità introduttive. Innanzitutto ha decisamente caratteristiche di un'introduzione. La trama della commedia è qui preannunciata, andando a cercare l'interesse e la curiosità degli spettatori. Ne sono rivelati i nuclei centrali, come le vicende amorose intorno alla fanciulla e l'interesse alla pentola con il denaro. In secondo luogo, questa prima parte serve a presentare brevemente i personaggi principali, in modo che quando essi compariranno sulla scena, abbiano già una personalità già delineata e il pubblico potrà comprendere e apprezzare da subito tutti gli effetti che ogni dialogo e ogni comportamento genera in quel particolare contesto. Infine qui vengono resi noti alcuni fatti che durante la commedia non vengono ripresi o vengono solo accennati; ad esempio solo nel Prologo è detto dell'incontro tra i due giovani durante la veglia in onore di Cerere. Anche la storia della pentola negli anni precedenti, pur di importanza abbastanza marginale, è rivelata solamente in questo primo monologo con lo scopo principale di inquadrare lo scenario nel quale si svolgerà la commedia.

Ambientazione

La commedia è ambientata ad Atene, come specifica l'annotazione nella parte iniziale dell'opera. Questa connotazione, aspetto comune delle commedie di Plauto, è garante di un collegamento immediato al modello greco.
 

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